sabato, dicembre 23, 2006

apuamater "DELIRIO E CASTIGO"

apuamaterindiesfolk
"DELIRIO E CASTIGO"
Era da un po' che non compravo un Cd originale...10€ azz. I meglio euro spesi in musica da un sacco di tempo Apuamater, un bel gruppo, militante, attento, uno di quelli che fa musica per amore. Un gruppo di quelli dove "libera circolazione di idee e artisti" ha veramente un senso. E siccome sono amici e sono di quelle strane "bestie" che credono che l'arte dovrebbe essere per tutti hanno piacere se vi regalo il loro cd.
Sul Blog vi metto solo un paio di brani, ohhh quelli che del Cd a me piacciono di più, ma vi assicuro 13 traccie che meritano molto più di €0,76 c.a l'una. Se mi avessero chiesto 20 euroni per questo cd (è questo il prezzo circa di un cd originale vero?) non avrei battuto ciglio.
Se vi capita di assistere a un loro concerto compratelo il cd, anche perchè solo li lo trovate e tra qualche giorno, quando l'avrò convertito anche in Emule, ma il cd origiale dovrete comprarlo!!!!!!! Non perchè è illegale la pirateria, lo dovete comprare perchè è un opera intelligente, "Delitto e Castigo" un cd che raconta di povertà e follia. A tal proposito vi posto l'introduzione al cd di
Davide Giromini
sulla provincia, benevolo, lo sguardo della luna...
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Ai veri artisti, che prediacano nel deserto
La delirante risposta alla legittimazione della guerra di conquista è la trasformazione dell'impotenza in onnipotenza. Da questa l'invocazione del folle di un diluvio universale da cui la scelta della nuova umanità
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..Questo lavoro nasce dall’idea che il mondo corre in una direzione contraria alla valorizzazione dell’individualità umana, mercificando i modelli e cancellando le differenze. Di questa tendenza la prima vittima è il povero e la seconda il folle. In entrambi i casi la conseguenza è la solitudine e l’isolamento. Prima della legge Basaglia queste due vaste categorie umane e le due condizioni esistenziali conseguenti diventavano un tutt’uno fra le refrattarie mura del manicomio. Il percorso cominciava due secoli prima, ove le prigioni per assassini e i campi chiusi per i trasgressori delle leggi morali imperanti, erano quasi la stessa cosa. Basaglia ha combattuto l’isolamento dei pazzi riportandoli nelle strade e rivoluzionando le leggi del manicomio. Per questo il disco in gran parte dedicato a lui. I pazzi di cui noi parliamo sono presi dalle strade così come dalla letteratura. Per quanto mi riguarda la prima ispirazione è arrivata dall’opera teatrale di Gaetano Ventriglia “chi tte mmurt?” che trasforma l’Amleto di S. in una storia foggiana densa di un’ emotività che oscilla tra il popolare e il contemporaneo. In questo spettacolo è contenuta l’unica cover di questo disco ovvero ”qualcuno poi disse” di Gianni Nebbiosi, cantautore, psicologo basagliano, che ci ha lasciato, in tempi remoti, questo concepì album intitolato “E ti chiamaron matta”. Dostoevskji è utilizzato per spiegare quella separazione tra essere e dover essere, che sta poi alla base del concetto di deviazione mentale, e che spesso in contesti di estrema povertà materiale può sfociare nell’atto criminale visto come risoluzione del conflitto. Riguardo a Cechov (var’ka) il racconto usato è volutamente dilatato nell’arco di un secolo nella campagna russa, ove la storia non passa e l’indigente delirio di una giovane bambina si trasforma in un crimine scevro da ogni coscienza morale. Il brano di apertura dopo la morte “accidentale” di Nicola Callipari ed è dedicato a Giuliana Sgrena. Le altre considerazioni sono volte a descrivere quella che è per è la vera follia, ovvero quella del “darwinismo ideologico” ove la grande parte del genere umano è alienata da quella lotta di sopravvivenza per combattere la quale ha delegato pochi e oscuri individui. L’opera e da parte mia dedicata a mio padre ed ai suoi amici.

Davide Giromini

voce, fisarmonica, piano elettrico

Luca Rapisarda

voce, chitarra, mondolino

Michele Menconi

violino

Gabriele Dascoli

basso acustico, artefizi

Alessandra Daietti

percussioni

Matteo Procuranti

clarinetto, voce e voce recitante

Virginia Martini

testi dei recitativi

Micaela Guerra

cori

Antonio Bertusi

voce recitante

Ecco il cd è in EMULE!!!!!! vi do il link
per scaricarlo buon ascolto!!!!!
ed2k://fileAPUAMATERindiesfolk%20DELIRIO%20E%20CASTIGO.rar34496204AC6E6DACC4B10BED3158282C2A6E7F1E
h=4XOALQSKSKOCECZUR3Z4GM47DTJA52BM/
sources,83.190.147.41:64773/

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Nmmmmm... la pirateria è un reato ,ma in questo caso sono convinto che gli Apuamater non si avranno certamente a male se almeno via telematica qualcuno scaricherà per sbaglio qualche traccia del loro lavoro....

Anonimo ha detto...

allora...per sbaglio non c'è mai nulla...Gli Apuamater, essendo amici, hanno chiesto di pubblicare sia questa recensione si i brani nel blog ed inoltre se era possibile rendere il cd gratuito per tutti.

Sulla pirateria che sia un reato purtropo è vero, ma quanti reati ci sono in italia? Un botto! Per esempio l'evasione è un reato ma i Ricucci, i Berlusconi, la passano sempre liscia, e chi ci rimette?, i poveri operai che le tasse le pagano tutte!! E poi dovremmo acquistare i cd dei di Celentano che pur, dicendola con lui, è "rock"? E per cosa per mantenergli la villa ai Caraibi e il conto in Svizzera, e il Ministero agli ertisti come gli aApuamater, a Marco Chiavistrelli che da? Forse dei finaziamenti per esprimere la propria arte? Ummmm no! Anonimo caro passami allora la "pirateria" per gli Apua, per Marco e perchè no anche per il Compagno Ferrè! Lui di certo sarebbe d'accordo con noi alla "libera circolazione di idee e artisti"!!

Andy

Nino ha detto...

mi ricordano pelosi
http://digilander.libero.it/gianni61dgl/mauro_pelosi.htm