domenica, gennaio 27, 2008

danza tra sogno e realtà















mercoledì, gennaio 23, 2008

il mambo del lucchese

Sono Lucchese e questa haimè è una delle canzoni goliardiche che i viareggini cantano ai lucchesi, ma quel che è peggio che quel che dice è vero!!! :-(




Gianluca Domenici, cantautore viareggino supergettonato dal pubblico dei govani nel periodo di Carnevale.
"Potta Miè" è l'ultimo CD di Gianluca Domenici con 8 brani inediti: da "Viareggini", pezzo dance con riferimenti gospel, a "Burlamacchi", scanzonato e latineggiante inno alla maschera, fino a "Potta Miè", un
'gioca-jouer' tutto viareggino.
"Dal Samba del Viareggino al Mambo del Lucchese" è il CD ormai 'storico' di Gianluca Domenici, con i 13 successi di Carnevale: dal 'mitico' "Delafia" al "Rock della Zoria", da "La Muchera" al "Ballo del Maccioni", con, naturalmente, "Il Samba del Viareggino" ed "Il Mambo del Lucchese".
"Delafia, il video", in VHS e DVD, contiene 3 videoclip musicali tutti da vedere, come piccoli film con tanto di attori, gags e belle ragazze. Le tre canzoni sono "Delafia", "Il Mambo del Lucchese" e "Potta Miè".
Il CD, il VHS (prezzo 10 euro ciascuno) ed il DVD (11 euro) sono in vendita da Mondodisco, Mondovideo, Incaba e nei migliori negozi di dischi.
Per informazioni: telefono 0584.433477.

Non ci resta che ridere (un email simpatica)

DIECI COSE CHE chi mi ha inviato questa mail NON Ha MAI CAPITO...

1) Come mai le donne non riescono a mettersi il mascara tenendo la bocca chiusa?
2) Come mai per chiudere Windows si debba cliccare su "start"?
3) Come mai la Lemonsoda è fatta con aromi artificiali e nel detersivo per i piatti trovi vero succo di limone?
4) Quando producono un nuovo cibo per cani "più gustoso", in realtà chi lo ha assaggiato?
5) Perché Noè non ha lasciato affogare quelle due zanzare?
6) Perché sterilizzano l'ago prima di praticare le iniezioni letali?
7) Conoscete le indistruttibili scatole nere degli aerei? Perché cavolo non ci fanno tutto l'aereo con quella roba???
8) Perché le pecore non si restringono quando piove?
9) Se volare è così sicuro, come mai quello dell'aeroporto lo chiamano Terminal?
10) Non capisco perchè inoltro queste cose!!!

...E ANCORA....Le mestruazioni sono la giusta punizione che Dio dette alla donna. Dopo che Eva mangiò la mela Dio disse: "Pagherai col sangue, ma in comode rate mensili."

----Tim informa del nuovo servizio 'NON TI CAGA NESSUNO di Tim'.Spenga il telefono stanotte: se domani non le arriva nessun messaggio, il servizio è già attivo.

----Ho fatto l'amore con Control. Domani provo con Alt Canc.

----Qual è il poliziotto più sfortunato? Quello che muore al posto di blocco.
E quello più fortunato? Blocco!

----Le categorie più bugiarde sono le donne e i cacciatori.I cacciatori prendono un uccello e dicono di averne presi venti, le donne ne prendono venti e dicono di averne preso solo uno...

----Il bambino alla mamma: "Mamma perché la maestra chiama Roberto Robertino, Paolo Paolino, Luca Luchino e a me no?".La mamma tentennante: "Lo capirai da grande... Pompeo!"

----Tim informa che acquistando i preservativi delle ferrovie dello Stato potrai venire anche tu con 50 minuti di ritardo.

----Qual è il nome più bello per una ragazza?Ikea: è svedese, costa poco, te la porti subito a casa e te la monti in 5 minuti!!

----L'autunno è un brutto periodo per le donne... seccano i piselli, migrano gli uccelli, cadono i marroni, e se poi c'è anche la nebbia non si vede più un cazzo!!

----Il sesso è come la matematica. Aggiungi il letto, sottrai i vestiti, dividi le gambe e prega di non moltiplicare!

----Sai chi è l'uomo più furbo al mondo? Quello che ha inventato la supposta?E sai perché? Perché l'ha messa nel CULO A TUTTI!!!!Manda queste barzellette alle persone che ritieni più simpatiche e vedrai che dopo 3 giorni, non succede un cazzo... come sempre!!!!!!!

sabato, gennaio 19, 2008

sit tibi terra levis

Intenso e poetico video su un luogo, o forse più su un “non luogo”. Un piccolo spazio della Certosa dove trovano riposo i bambini.

Tra giocattoli, tra il pianto delle madri è nata questa “piccola” testimonianza. Le girandole mosse come in un eterno giocare dal vento, i giochi consumati da piccole mani testimoniano il tempo che si è fermato. La nuda terra ci ricorda la precarietà dell’esistenza. L’autrice è riuscita con delicatezza, senza inutili parole, ma soltanto accompagnata dalla musica a raccontare un luogo quasi dimenticato, piccolo e nascosto tra l’imponenza dei monumenti. A lei va il merito di aver saputo osservare, registrare.


Quel “sit tibi terra levis” (trad. ti sia leggera la terra n.d.r) assume davvero il significato di “requiescat in pace” .

Una lieve preghiera laica.

…….Ignoravo l'esistenza di questo piccolo campo, che ho incontrato per caso.

Ne sono rimasta affascinata. Dei cimiteri mi piace il silenzio e in questo caso l'unico suono era quello delle girandole. Più di una volta mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi.

Non so, mi rendo conto che non riesco molto bene a spiegare a parole quello che ho provato. Diciamo che, normalmente, quando sono in un cimitero o in luogo abbandonato, ho come la sensazione che i morti o chi ha vissuto in quei luoghi abbandonati mi si avvicini e mi racconti qualcosa di sè. In questo caso, invece, ho sentito forte la presenza di chi è rimasto in vita. La presenza del dolore dei genitori di questi bimbi. Bimbi piccoli che si sono trovati da soli ad affrontare la cosa più terribile.

Non ho figli e non nutro un grande amore per i bambini, ma penso che sia straziante per un genitore pensare alla solitudine del proprio figlio nell'affrontare la morte.

Regivar

http://www.flickr.com/photos/11286979@N00/



domenica, gennaio 13, 2008

La pillola. Manicomio di Volterra 1973

Performance con strumenti musicali in alabastro.

intervista ad Ascanio Celestini autore del libro: "La pecora nera"




«Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo».
Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta, «i favolosi anni Sessanta», e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

«Non si sa se ridere o piangere, ma non importa niente. In questa compresenza assoluta di comico e di tragico si ritrova incarnata la grande modalità tragica moderna».

Edoardo Sanguineti





«Raccolgo memorie di chi ha conosciuto il manicomio un po’ come facevano i geografi del passato. Questi antichi scienziati chiedevano ai marinai di raccontargli com’era fatta un’isola, chiedevano a un commerciante di spezie o di tappeti com’era una strada verso l’Oriente o attraverso l’Africa. Dai racconti che ascoltavano cercavano di disegnare delle carte geografiche. Ne venivano fuori carte che spesso erano inesatte, ma erano anche piene dello sguardo di chi i luoghi li aveva conosciuti attraversandoli.
Così io ascolto le storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non per costruire una storia oggettiva, ma per restituire la freschezza del racconto e l’imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell’immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio».

Ascanio Celestini

Lettere dal manicomio

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Il Momo quiz!!!



grande Momo!

http://www.myspace.com/mometta