mercoledì, agosto 04, 2010



I fotografi professionisti


Giacomo Saviozzi

Emanuele Teobaldelli


organizzano un Workshop sul ritratto ambientato e sul paesaggio nella splendida cornice del Castello Ginori Lisci a Querceto (Pi) e tra le colline di Volterra e della Val di Cecina


dal 17 al 19 Settembre 2010


Con un attrice della casa di produzione Tedavi '98 di Firenze effettueranno scatti in esterno ed interni nel Borgo di Querceto e nella Villa Bicocchi di Pomarance (Pi) in abiti d'epoca ed “esploreranno” scorci suggestivi della Val di Cecina.


Una tre giorni di fotografia di ritratto-paesaggio e di post produzione dal bianco e nero alla gestione del colore.


Gli ospiti del Ws potranno non solo perfezionare tecniche di ripresa fotografica ma potranno godere dell'ospitalità in uno dei borghi più suggestivi della Toscana, Querceto.

L'Accademia Libera Natura e Cultura metterà a disposizione i suoi locali sia per lo svolgimento del Ws sia per l'accoglienza.


Il Ws sarà un occasione per poter “lavorare” coadiuvati da due fotografi professionisti, diversi per stile e formazione alla ricerca di “nuove” espressioni e linguaggi fotografici.



Programma


Venerdì 17

Querceto ( Pi)


Ore 15-19: accettazione


Ore 21: Cena e successivamente presentazione Ws, docenti e attrice.



Sabato 18


Ore 07: escursione fotografica sul paesaggio nel borgo e nelle campagne di Querceto


Ore 10-13: shot interni/esterni con l'attrice in costume rinascimentale/barocco


Ore 13,30: Pausa pranzo


Ore: 15-19 Scatti all'interno della Villa Bicocchi con l'attrice



Ore 20: Cena



Ore 21-24: Organizzazione foto e post produzione


Domenica 19


Ore 9-13: Escursione fotografica dalle Saline a Volterra


Ore 13,30: Pranzo


Ore 15-19: Post produzione e organizzazione portfolio



La quota d’iscrizione è di €350 e comprende:

Ws, vitto e alloggio presso la struttura ricettiva dell’Accademia Libera Natura e Cultura nel borgo di Querceto.


Con le immagini prodotte durante il Ws è prevista l’organizzazione di una mostra all’interno della Galleria Internazionale dell’Accademia Libera Natura e Cultura nel Castello Ginori di Querceto ( Pi).


Per info e prenotazioni:

Emanuele Teobaldelli e-mail: teo@emanueleteobaldelli.it cell: 347 3113904

Giacomo Saviozzi e-mail: giacomosaviozzi@libero.it cell: 320 6664448


domenica, luglio 25, 2010

martedì, luglio 06, 2010

venerdì, maggio 28, 2010

mercoledì, aprile 28, 2010

martedì, aprile 13, 2010

lunedì, aprile 12, 2010

martedì, marzo 16, 2010



Un giorno il signor Lopez decise di riporre nei cassetti i ricordi

lunedì, marzo 15, 2010

Il volo



Il volo è come il vento che ti spettina,
una corsa sfrenata nei campi,
il sorriso di un bambino.
Il volo è un sogno di cui al mattino non ti ricordi nulla.

A mia figlia Diletta

lunedì, marzo 08, 2010

Alberobello


I santi Cosma e Damiano vengono celebrati ogni anno con una festa che dura cinque giorni. Inizialmente, nel diciassettesimo secolo, il conte locale conservava e venerava un quadro dei due santi che, tutti gli anni il 27 settembre, veniva portato in giro per il paese durante la processione religiosa. Nel 1782 venne fatta una statua di San Cosma la quale, mentre entrava in paese, operò il suo primo miracolo: una forte pioggia dopo un lungo periodo di siccità. Due anni più tardi i fedeli fecero la statua di San Damiano e le due statue presero il posto del quadro nella processione.

Da allora, la cerimonia religiosa si è tenuta ogni anno: messe, una processione il 27 mattina, un'altra processione di gala il 28 sera, con le autorità e i rappresentanti dalle città vicine e incontri con i fedeli venuti dall'estero.

Fra gli avvenimenti non religiosi ci sono diversi concerti con gruppi musicali e uno spettacolo di fuochi artificiali.






















I Misteri di Campobasso

A Campobasso sono conosciuti col nome di "MISTERI" che un tempo si allestivano e si disfacevano anno per anno, variando di forme e di costumi, con il patrocinio di congregazioni religiose laiche che sostenevano le spese di allestimento. Il giorno dell’uscita dei misteri coincideva con il Corpus Domini la maggiore festa della cristianità istituita da papa Urbano IV nel 1264.

Le rappresentazioni avvenivano su palchi fissi o mobili con scenografie elementari, i copioni erano in linguaggio popolare e gli argomenti rispettavano la vita e la fantasia delle platee di fedeli a cui si rivolgevano.

A Campobasso come descrive Michelangelo Ziccardi e Luigi Alberto Trotta non troviamo immagini dialogate ma "QUADRI VIVENTI" muti che rappresentavano i momenti di vita della chiesa, in posizioni statiche e senza dialoghi. Una sorta di CULTURA DELLA VISIONE dove l’immagine diventa rappresentazione del vero, attimo di cronaca, ma soprattutto comunicazione biunivoca tra quadro vivente ed osservatore.

La parola non serve per comunicare l’avvenimento, basta la staticità del personaggio a comunicare al fruitore i sentimenti e il "pathos" dell’avvenimento e a sua volta l’osservatore comunica la sua emotività, il suo "attimo fuggente" ai personaggi che fanno parte del quadro vivente creando un dialogo fatto di gesti e di sguardi.