Le centrali geotermiche I sistemi geotermici possono essere a vapore dominante, quando l’alta temperatura determina la formazione di accumuli di vapore, o ad acqua dominante, se l’acqua rimane allo stato liquido, Nel primo caso l’energia geotermica può essere utilizzata per produrre energia elettrica, inviando il vapore, attraverso dei vapordotti, a una turbina collegata a un generatore di corrente. Se il fluido non raggiunge una temperatura sufficientemente elevata, l’acqua calda potrà essere utilizzata per la produzione di calore.
Si trova al centro della cosiddetta Valle del diavolo così chiamata a causa del suo paesaggio caratterizzato dalla presenza di soffioni boraciferi con le caratteristiche colonne di vapori bianchi (già noti all'epoca di Dante Alighieri e a lui ispiratrici dei paesaggi dell'"Inferno"), di gigantesche torri evaporative (non più in uso) e di una rete di condutture esterne per il vapore geotermico provenienti dai vari pozzi. Il paese prende nome da François Jacques de Larderel, industriale di origine francese che intorno al 1827 perfezionò l'estrazione dell'acido borico dai fanghi dei cosiddetti lagoni iniziata con metodi poco efficienti nel 1818.
Larderello è la prima esperienza al mondo di sfruttamento dell'energia geotermica per la produzione di energia elettrica. Nel 1904, grazie al Principe Piero Ginori-Conti si è iniziato ad utilizzare l'energia dei soffioni per la generazione di energia elettrica. Si sono poi scavati pozzi (dal 1931) in grado di alimentare una produzione sensibilmente maggiore e nel 1937 si sono costruite le prime torri di raffreddamento. Successivamente l'ENEL ha costruito una centrale, che prelevando direttamente il vapore che fouriesce dal suolo, lo convoglia all'interno di turbine collegate ad alternatori. Larderello ospita un interessante Museo della geotermia



































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